| In circostanze nelle quali la gente deve affrontare
problemi economici e sociali ed è angariata dalla
tirannia di leader ingiusti, il bisogno di un
salvatore è profondamente sentito. Questi è la
persona che elimina gli aspetti negativi del sistema
cagionati dalla miscredenza (kufr) di chi governa
e della sua gente, portando quella pace, giustizia
e sicurezza che si accompagnano all'obbedienza
ad Allah ed al Suo Messaggero.
Dopo il Profeta Musa (p.s.l.), anche i Figli
di Israele affrontarono le stesse difficoltà sotto
il governo di tiranni. Furono espulsi dalle loro
case e dai loro territori e soffrirono intensamente.
Avendo compreso che né gli idoli che adoravano,
né i loro possedimenti, né gli antenati li avrebbero
potuti salvare da tali circostanze sfavorevoli,
chiesero un re ad Allah; un salvatore in grado
di sottrarli a questo sistema crudele. Allah rispose
alla richiesta di questa gente e inviò loro Talut
(Saulo nella Bibbia):
Non hai visto i
notabili dei Figli di Israele quando, dopo Mosè,
dissero al loro profeta : "Suscita tra noi un
re, affinché possiamo combattere sul sentiero
di Allah"? Disse: "E se non combatterete quando
vi sarà ordinato di farlo?". Dissero: "Come potremmo
non combattere sulla via di Allah, quando ci hanno
scacciato dalle nostre case, noi e i nostri figli?".
Ma quando fu loro ordinato di combattere, tutti
voltarono le spalle, tranne un piccolo gruppo.
Allah ben conosce gli iniqui.
(Surat al- Baqara, 246)
"Non troverai mai un cambiamento nella consuetudine
di Allah" 
Dalle storie narrate nel Corano, si comprende
che pressappoco gli stessi fatti si ripeterono
in quelle civilizzazioni del passato che si rivoltarono
contro i loro messaggeri. Le circostanze nelle
quali la gente ha condotto la propria vita, l'invio
di messaggeri per ammonirli e la distruzione finale:
tutte seguono la stessa consuetudine.
Anche le società moderne subiscono una rapida
corruzione e degenerazione. Povertà, miseria e
disordine gettano le vite della gente in un completo
smarrimento, inducendo il desiderio di una vita
pacifica in cui prevalga la virtù. La giustizia
può prevalere soltanto laddove i valori espressi
nel Corano diventino predominanti fra gli uomini.
Solo chi possiede dei veri valori può recare soluzioni
a tutti i problemi che la gente incontra oggi.
Allah ha inviato profeti e messaggeri alle generazioni
passate che hanno provato simili depressioni sociali,
e talvolta ha concesso un'incredibile ricchezza
e splendore a coloro che hanno seguito i messaggeri.
Questo fatto è narrato nel seguente versetto:
Se gli abitanti
di queste città avessero creduto e avessero avuto
timor di Allah, avremmo diffuso su di loro le
benedizioni dal cielo e dalla terra. Invece tacciarono
di menzogna e li colpimmo per ciò che avevano
fatto.
(Surat al-Àraf, 96)
Questo versetto, così come molti
altri che lo confermano, rivela come l'unica maniera
di ottenere beatitudine e pace sia l'adesione
all'Islam. Questo principio si applica tanto alle
generazioni future quanto a quelle precedenti.
In luoghi privi di Islam, prevalgono l'ingiustizia,
l'insicurezza e l'instabilità. Questa è la legge
di Allah. Che non esista alcun cambiamento nella
legge di Allah è affermato nel seguente versetto
coranico:
…
Poi, quando giunge loro un ammonitore, ciò non
fa che accrescere la loro avversione, la loro
superbia sulla terra e le loro trame malvagie.
Ma la trama malvagia non fa che avvolgere i suoi
artefici. Si aspettano un'altra consuetudine [diversa]
da quella che fu adottata per i loro avi? Non
troverai mai un cambiamento nella consuetudine
di Allah, non troverai deviazione alcuna nella
consuetudine di Allah.
(Surat Fatir, 42-43)
Vivere l'Islam secondo il Corano
Come menzionato nel paragrafo
precedente, è il Corano ad informarci che è Allah
ad inviare profeti e messaggeri alle varie comunità
al fine di liberarle dalla miscredenza e dall'ingiustizia.
Un profeta o un messaggero guida la sua gente
alla fede (iman) in Allah senza attribuire a Lui
alcun associato, e a temerLo. Se la comunità persiste
nella negazione, egli li avvisa dell'ira di Allah,
il Quale afferma nel Corano di non distruggere
alcuna tribù prima che tale ammonimento sia stato
recato:
Nessuna città distruggemmo
senza che avesse avuto ammonitori che la avvertissero
- ché Noi non siamo ingiusti.
(Surat ash-Shu'arâ, 208-209)
Nell'epoca in cui viviamo è possibile
osservare una degenerazione, sia fisica che spirituale,
in società ampiamente accompagnate da instabilità
economica e politica. Sussistono enormi differenze
fra poveri e ricchi e la corruzione sociale aumenta
costantemente. Il Corano ricorda all'uomo che
in seguito e persino durante tali periodi oscuri,
Allah mostra sempre la via della salvezza a quanti
la desiderano sinceramente. L'Islam sarà quindi
sicuramente praticato nel mondo intero e la vera
religione sostituirà tutte le religioni pagane.
Ai Suoi veri credenti (muminun), Allah annuncia
la buona novella in surat at-Tawba:
Ma Allah non intende
che perfezionare la Sua luce, anche se ciò dispiace
ai miscredenti. Egli è Colui che ha inviato il
Suo Messaggero con la guida e la Religione della
verità, onde farla prevalere su ogni altra religione,
anche se ciò dispiace agli associatori.
(Surat at-Tawba, 32-33)
In Surat an-Nûr, Allah informa
i suoi veri credenti, i quali si impegnano in
"azioni giuste" senza attribuire a Lui alcun associato,
cercando unicamente il Suo compiacimento, che
otterranno potere, come è sempre accaduto ai credenti
che li hanno preceduti:
Allah ha promesso
a coloro che credono e compiono il bene di farne
[Suoi] vicari sulla terra, come già fu per quelli
che li precedettero, di rafforzarli nella religione
che Gli piacque dar loro e di trasformare in sicurezza
il loro timore. Mi adoreranno senza associarMi
alcunché. Quanto a colui che dopo di ciò ancora
sarà miscredente... Ecco quelli che sono iniqui!.
(Surat an-Nûr, 55)
Un punto merita di essere qui
menzionato. Nel sopraccitato versetto, è esposto
il requisito essenziale per la diffusione dell'Islam:
l'esistenza di credenti che siano puri servitori
di Allah senza attribuire soci a Lui, i quali
si impegnino in buone azioni nella Sua via…
Il Salvatore atteso 
Ciò che è stato sinora narrato può essere così
riassunto: in ogni epoca, Allah ha risposto alla
chiamata dei Suoi servi che hanno provato un disperato
bisogno del Suo aiuto. Ciò vale anche per questa
epoca e per il futuro. Come è avvenuto nelle epoche
precedenti, anche ai nostri giorni ci si attende
che Allah salvi la gente dall'ingiustizia del
sistema della miscredenza e le doni le bellezze
dell'Islam.
In particolare, ci si aspetta che il mondo islamico
trovi una via di uscita dalla corruzione che lo
attanaglia e che i credenti sinceri comunichino
i valori dell'Islam al mondo intero. Come in ogni
epoca, anche oggi la gente attende l'apparizione
di un salvatore. Questo Salvatore, che guiderà
il genere umano dal "buio alla luce," è la religione
dell'Islam. Quanti aprono la via ad una vita conforme
a questi valori superiori sconfiggeranno tutti
i sistemi che negano Allah ed invalideranno le
ideologie corrotte.
In breve, Allah soccorrerà ogni popolo come già
ha fatto nelle epoche precedenti. Allah promette
questo a quei Suoi servitori che a Lui si rivolgono
con sincerità e profondo timore, come rivelano
i versetti seguenti:
A coloro che senza
colpa sono stati scacciati dalle loro case solo
perché dicevano: "Allah è il nostro Signore".
Se Allah non respingesse gli uni per mezzo degli
altri, sarebbero ora distrutti monasteri e chiese,
sinagoghe e moschee nei quali il Nome di Allah
è spesso menzionato. Allah verrà in aiuto di coloro
che sostengono [la Sua religione]. In verità Allah
è forte e possente. [Essi sono] coloro che quando
diamo loro potere sulla terra, assolvono all'orazione,
versano la decima, raccomandano le buone consuetudini
e proibiscono ciò che è riprovevole. Appartiene
ad Allah l'esito di tutte le cose.
(Surat al-Hajj, 40-41)
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